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A ponte San ludovico – I No Borders a Ventimiglia per varcare la frontiera. Domani la manifestazione

A ponte San ludovico – I No Borders a Ventimiglia per varcare la frontiera. Domani la manifestazione


Polizia francese alla frontiera (foto Pecoraro)

Polizia francese alla frontiera (foto Pecoraro)

Ventimiglia – Intorno alle 14.30, una sessantina di manifestanti si sono ritrovati a Ponte San Ludovico per provare provocatoriamente e simbolicamente a varcare il confine con la Francia con in mano un permesso di soggiorno europeo, stampato ovviamente in proprio. Lo scopo: rivendicare la libera circolazione per tutti all’interno dei paesi della Ue, oggi negata dalla sospensione di Schengen.

Quasi contemporaneamente, alla frontiera si sono schierati una ventina di furgoni della polizia Nazionale con le griglie pronte per essere utilizzate nel caso di tentativi “sfondamento”.

“Vado a Ventimiglia perché…”: i genovesi e la manifestazione di sabato (Video)

I manifestanti a Ventimiglia (foto Pecoraro)

Clima teso per la manifestazione di domani
Di ben altre dimensioni, invece, il corteo di domani, sabato 14 luglio
, che salvo contrordini confluirà “a sorpresa” ai giardini pubblici di via Veneto. Sono attesi a Ventimiglia pullman da tutto il Nord e Centro Italia.

L’ultima parola per quanto riguarda lo slittamento dell’orario e il ridimensionamento del percorso è attesa nell’ambito di un vertice “last minute”. Ma al momento, secondo fonti della questura, risultano confermate le indiscrezioni della vigilia: i manifestanti, oltre 2mila secondo gli ultimi pronostici, partiranno intorno alle 17 dall’area davanti alle Gianchette, percorreranno via Tenda, attraverseranno largo Torino, confluiranno sul lungo fiume Girolamo Rossi per poi terminare la propria marcia ai giardini pubblici. Gli organizzatori, diverse associazioni tra le quali “Progetto 20k” , avevano chiesto di poter partire alle 14 e arrivare, attraverso un percorso più importante, in piazza del Comune.

Mentre il punto di arrivo e il preaccordo di oggi, dopo una vera mobilitazione che dall’amministrazione comunale si è estesa a gran parte dei ventimigliesi, è quello che a Imperia, dopo una lunga trattativa portata avanti in questura e Prefettura, chiamano un «onorevole compromesso, in un clima di distensione e collaborazione», volto a garantire le prerogative costituzionali di chi desidera manifestare ma anche il diritto dei cittadini ventimigliesi a veder ridotti per quanto possibile i disagi che un simile evento, nel giorno di maggior afflusso turistico, comporta.

Conseguenze: l’attenzione è tutta puntata sulla reazione della polizia francese al tentativo di varcare il confine in massa e sul comportamento dei manifestanti, ai quali saranno negati alcuni punti sensibili della città di confine, ma almeno nelle premesse si attende una manifestazione pacifica. A farlo presupporre anche la volontà da parte degli organizzatori di concordare ogni aspetto con la questura, cosa che almeno in teoria mal si concilia con eventuali azioni di forza. Ma, insomma, un po’ di apprensione c’è.

«Le due manifestazioni – spiegano i portavoce – sono legate a doppio filo. Si vuole manifestare contro i blocchi e contro quello che Ventimiglia, a causa dei confini, è stata sino a oggi».

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